Oggi un altro monaco tibetano si dà fuoco.
Ma si può dire che è indegno che se l’islam spinge le persone a mutilazioni genitali o attentati suicidi è ritenuto (giustamente) una vergogna, mentre se una corrente minore del buddismo spinge degli esseri umani a darsi fuoco vivi in mezzo a una strada viene salutato dall’occidente come un gesto degno di ammirazione? Ma quale livello di pressione sociale e di oscurantismo religioso ci vuole per convincersi a bruciare vivi? Culti che fanno questo nel 2012 vanno sciolti, come le sette suicide, non portati a esempio dai media nazionali! È disgustoso come la nostra società sia talmente rivolta su se stessa da scambiare il gusto per l’esotico per tensione civile.











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